François Boucher e l’arte cinese

Nel XVIII secolo, l’Europa è affascinata dalla Cina, un paese lontano e ancora poco conosciuto dagli europei. Gli oggetti cinesi, in particolare la porcellana, la seta e gli oggetti laccati, vengono importati in Europa da diversi secoli. Questo paese ha visto nascere potenti dinastie, ha combattuto guerre epiche ed è stato la culla di un’arte molto particolare, che riflette l’intera cultura cinese: letteratura, musica, pittura e architettura.
La ceramica viene praticata in Cina fin dal Neolitico. La scultura trae ispirazione dalla mitologia del paese. La calligrafia è spesso associata al disegno. La porcellana e la ceramica, il cui processo di fabbricazione è rimasto a lungo un mistero per il mondo esterno, venivano utilizzate per realizzare oggetti molto raffinati e finemente decorati. La pittura cinese utilizza l’inchiostro e diversi colori, secondo tecniche e stili vari. La pittura su seta, invece, utilizza rotoli di seta come supporto.
L’Europa rimane meravigliata dalla pittura su seta, così come dagli oggetti decorativi in porcellana. Nel Vecchio Continente si sviluppa una vera e propria moda, che consiste nel cercare, acquistare e collezionare opere cinesi per poter creare straordinarie collezioni private. Nel XVIII secolo, gli oggetti decorati con la tecnica della lacca diventano molto rinomati e vengono esportati in Europa. Il pittore francese François Boucher è tra gli artisti europei affascinati dall’arte cinese.
Nato a Parigi nel 1703, François è l’unico figlio di Nicolas Boucher, maestro pittore e disegnatore dell’Accademia di Saint-Luc. Il giovane viene mandato a bottega da François Lemoyne (1688-1737), primo pittore del Re, uno dei grandi decoratori della sua epoca e uno dei rappresentanti dello stile rococò.
Dopo alcuni mesi, durante i quali realizza dipinti decorativi e scene mitologiche, François lavora nella bottega di incisione di Jean-François Cars, dove crea opere ispirate a quelle di Watteau.
Prima di compiere 25 anni, Boucher parte per Roma per completare la sua formazione, dove ha la possibilità di studiare le opere dei grandi artisti italiani. Al suo ritorno a Parigi, François entra nei circoli della società aristocratica grazie al suo talento di pittore.
Nel 1765 viene nominato primo pittore del Re e direttore dell’Accademia reale di pittura e scultura.
Sposa una delle sue modelle, Marie-Jeanne Buseau, nota per la sua bellezza a Parigi. La coppia ha tre figli.
Il pittore muore nel 1770.
Nel corso della sua vita, François Boucher realizza un numero molto elevato di opere. Dipinge scene religiose, paesaggi, ritratti, soggetti dell’antichità e animali. Realizza diversi dipinti con la favorita del Re, Madame de Pompadour, che ammirava molto l’artista. Boucher è autore di numerosi arazzi, carte da parati, bozzetti, decorazioni e ceramiche e, nel 1742, realizza bozzetti ispirati all’arte cinese per la seconda serie di arazzi cinesi. Disegna i cartoni per la manifattura reale di arazzi di Beauvais e per quella dei Gobelins.
Lascia dietro di sé un’importante collezione di oggetti d’arte e conchiglie. «La Toilette», che fa parte della seconda serie di arazzi cinesi, è una delle opere più famose di Boucher.
Credito immagine: François Boucher, La Toilette (intorno al 1742). Fonte: Wikimedia Commons. Pubblico dominio.


