La pergamena e la comparsa della carta

Uno dei materiali per la scrittura più importanti dell’Antichità e del Medioevo era la pergamena, realizzata con pelle animale appositamente trattata. Il suo nome è legato all’antica città di Pergamo, in Asia Minore, che divenne un importante centro per la produzione e l’utilizzo della pergamena. La pergamena è un materiale resistente e durevole, utilizzato per secoli per manoscritti, libri e documenti ufficiali.
In seguito, la carta divenne gradualmente un’alternativa più accessibile. Le prime testimonianze conosciute della produzione e dell’utilizzo della carta in Cina risalgono già al II secolo a.C. In origine, la carta veniva prodotta utilizzando fibre vegetali, mentre nella sua lavorazione potevano essere impiegati anche diversi materiali tessili.
Intorno al 105 d.C., il funzionario di alto rango della corte imperiale cinese Cai Lun è tradizionalmente associato al perfezionamento della tecnologia per la produzione della carta. Il processo migliorato permise di realizzare un materiale più semplice ed economico da produrre rispetto alla pergamena. Gradualmente, la carta iniziò a essere utilizzata su scala sempre più ampia.
La produzione della carta si diffuse gradualmente dalla Cina verso altre regioni dell’Asia e del Medio Oriente, per poi raggiungere l’Europa. In Europa, la produzione della carta iniziò a svilupparsi nel XII secolo. Intorno al 1151, a Xàtiva, in Spagna, fu fondata la prima cartiera europea conosciuta. Da lì, la tecnologia si diffuse progressivamente in altri paesi europei.
La comparsa della carta cambiò il modo in cui le persone conservavano e trasmettevano le conoscenze. Questo materiale più accessibile rese più facile la produzione di libri, documenti e altre opere scritte e, in seguito, divenne una delle basi per lo sviluppo della stampa e della diffusione su larga scala delle informazioni.
