Europa

La cattedrale di Strasburgo

A partire dalla seconda metà del XII secolo, in Europa si assiste a un grande sviluppo dell’architettura gotica, reso possibile soprattutto dall’utilizzo di nuove tecniche costruttive, come l’arco a sesto acuto e la volta a crociera. Queste innovazioni permettono di modificare le dimensioni e le forme delle chiese, di costruirle sempre più alte, di ampliare le navate e di alleggerire le pareti. Gli edifici rimangono solidi e, allo stesso tempo, possono accogliere una moltitudine di elementi decorativi: archi a sesto acuto, finestre, rosoni, vetrate, volte, colonne rotonde, pilastri, gargolle e portali.

Nell’Europa occidentale, un’architettura religiosa domina progressivamente il paesaggio delle città. Nascono così imponenti edifici in pietra che si innalzano fieramente verso il cielo. Questo edificio è la cattedrale, che testimonia la potenza di una città, la sua ricchezza e soprattutto la fede dei suoi abitanti.

Nel Medioevo, la cattedrale è il centro religioso della città. Comprende la navata centrale e le navate laterali, oltre al santuario, riservato alla celebrazione del culto. Il capitolo della cattedrale, composto dai canonici, partecipa alla vita religiosa e all’amministrazione dell’edificio.

Siamo nel 1284. Alcuni documenti d’archivio menzionano il nome di Erwin, che lavora alla cattedrale di Strasburgo e diventa uno dei principali maestri costruttori del cantiere. Gli viene affidata, in particolare, la costruzione della facciata occidentale. Le fonti storiche indicano inoltre che altri maestri costruttori hanno partecipato a lavori in diverse città della regione. Il nome di Erwin rimane tuttavia strettamente legato alla storia della cattedrale di Strasburgo.

Nel 1298, un violento incendio devasta gran parte di Strasburgo. Il fuoco distrugge 355 case e raggiunge anche la cattedrale, danneggiandone il tetto, l’organo e le campane.

Il grande rosone della cattedrale, composto da sedici divisioni principali, è uno degli elementi più importanti della facciata occidentale. La sua progettazione è legata ai lavori di Erwin e risale alla fine del XIII secolo.

Erwin muore il 17 gennaio 1318, dopo aver dedicato molti anni al cantiere della cattedrale.

Dopo la sua morte, suo figlio Johannes prosegue il suo lavoro. Completa una parte importante della facciata occidentale e continua la costruzione delle torri. Nel 1339, anche Johannes muore. A Erwin e a suo figlio succede così una nuova generazione di costruttori: Gerlach, nipote di Johannes, assume la direzione del cantiere a partire dal 1339 e prosegue i lavori fino al 1371.

A partire dal 1347, la Grande Peste colpisce l’Europa. Gli ebrei vengono ingiustamente accusati di diffondere la malattia avvelenando i pozzi. A Strasburgo, queste accuse portano a un terribile massacro: il 14 febbraio 1349, più di 2.000 ebrei vengono bruciati vivi.

Nel 1365, le due torri della facciata occidentale hanno raggiunto il livello della piattaforma. Il progetto iniziale viene successivamente modificato: si prevede la costruzione di un campanile che colleghi le due torri e permetta di dare maggiore altezza all’intero edificio. I lavori proseguono sotto la direzione di Gerlach, che progetta questa nuova struttura.

Nel 1383, Michel de Fribourg, uno dei grandi maestri costruttori del suo tempo, interviene nel cantiere della cattedrale.

Alla fine del XIV secolo, i lavori proseguono con la costruzione del campanile tra le due torri. Questa parte dell’edificio viene completata intorno al 1399.

Successivamente, un altro grande maestro costruttore, Ulrich d’Ensingen, prende parte alla costruzione della cattedrale. Lavora anche ad altri importanti edifici europei, in particolare a Ulm. I lavori della torre proseguono nel corso del XV secolo, fino al completamento della guglia nel 1439.

Una costruzione di questo genere poteva durare diversi secoli. I maestri e i costruttori si succedevano, le idee sull’architettura si evolvevano e lo stile e le forme cambiavano a seconda delle epoche.

Numerosi eventi storici si intrecciavano con questo gigantesco cantiere e influenzavano il corso della costruzione: le malattie, come la peste; le guerre, come la Guerra dei Cent’anni; le carestie, i rigidi inverni, la mancanza di finanziamenti e le crociate.

Oggi, la cattedrale di Strasburgo, costruita in arenaria rosa dei Vosgi, è diventata uno dei simboli più famosi della città alsaziana. La sua facciata dà l’impressione di essere fatta di merletti di pietra e la sua unica guglia si innalza maestosamente verso il cielo. Da secoli, la cattedrale veglia sulla città… Sembra vivere al ritmo degli abitanti di Strasburgo, svegliandosi e addormentandosi insieme a loro.

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